..."Una compagnia di ricci, in una fredda giornata d'inverno,
si strinsero vicini per proteggersi, col calore reciproco,
dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono
le spine reciproche; il dolore li costrinse allora ad
allontanarsi l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi
li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno
di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali
finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca,
che rappresentava per loro la migliore posizione."
...
(A. Schopenhauer)
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